Forbes | Intervista all’advisor e investor di SMACE, Alessandro Gatti

È stato il primo in Italia a lanciare i caminetti ecologici che impiegano combustibili sostenibili. Alessandro Gatti, poliedrico imprenditore del distretto del mobile brianzolo, ha ora deciso di investire nelle startup e di puntare sullo smart working con 200 location d’autore in giro per l’Italia. Ma anche nel mondo gaming con una proposta eSport esclusiva. 

La nuova sfida delle startup

Consolidato il business dei caminetti ecologici, Gatti si è lanciato ora nel mondo delle startup. I nuovi trend di consumo generati dalla pandemia hanno favorito la nascita di startupe pmi innovative (+ 10,4% rispetto al 2019). Idee giovani, fresche, capaci di rispondere in modo tempestivo alle nuove richieste del mercato, proprio perché libere dalle sovrastrutture organizzative tipiche di aziende già consolidate. “Sono sempre stato affascinato dalle nuove opportunità che si delineano nei mercati. Mi piace anticipare le tendenze, intercettandole quando sono ancora in una fase embrionale. Lungo il mio percorso professionale ho avuto la fortuna di conoscere persone che hanno creduto in me, permettendomi di dare vita a progetti di successo. Trovo stimolante oggi rendere il favore, sostenendo la creatività di giovani e brillanti imprenditori, molto attenti ai nuovi trend emergenti”.

Dopo aver investito, sia personalmente che con la Holding FG Invest, in startup di successo come Buzzoole (influencer marketing solution provider) e Wikicasa (azienda proptech), in questo momento Gatti ha individuato due settori molto promettenti ai quali affacciarsi. In qualità di investitore e advisor: smart working ed eSport, selezionando le startup Smace e 2Watch.

Tra smart working ed eSports

Smace(Smart Work in a Smart Place) nasce dall’idea di Andrea Droghetti e Marta Romero. Due giovani consulenti che hanno sperimentato durante il lockdown i vantaggi dello smart working in luoghi di interesse: miglioramento delle performance lavorative, un ritrovato equilibrio tra vita lavorativa e privata, benessere psico-fisico. Da qui l’intuizione di creare un servizio che permetta alle aziende e ai lavoratori di organizzare soggiorni di workation (work + vacation) coniugando la flessibilità lavorativa con i più bei luoghi turistici della penisola. “Smace vuole incidere positivamente sul benessere dei lavoratori e un miglioramento dell’equilibrio vita-impiego. Questo attraverso un servizio di ufficio diffuso sul territorio. Sfruttando l’infrastruttura turistica, destagionalizzandola, e valorizzando borghi e comunità rurali, anche attraverso il Pnrr, come luoghi ideali per il lavoro e l’innovazione culturale”.

Il progetto punta ad aggregare un catalogo di oltre 200 location in tutta Italia. Prediligendo i luoghi fuori porta delle grandi città, perfetti per un’idea di smart working ad un paio di ore al massimo dall’ufficio tradizionale.

2watch, invece, gravita invece nel mondo dell’eSport, settore in forte crescita. Nel 2020 ha registrato 1 miliardo di dollari di ricavi, con stime di crescita fino a 1,6 miliardi entro il 2024 secondo l’analisi “Gaming & Esports” di Cross Border Growth Capital.

Gaming, tecnologia e formazione sono i 3 elementi cardine di 2Watch. Particolare attenzione viene rivolta dalla startup all’intrattenimento. Appositamente studiato con contenuti in grado di rispondere alle precise esigenze di un pubblico eterogeneo, al 58% maschile e al 42% femminile e che trova nella Gen Z i massimi fruitori. L’azienda è dotata di studi televisivi proprietari per la produzione di contenuti originali, un’applicazione sviluppata internamente per l’organizzazione di competizioni e un board di esperti per la formazione di giovani talenti.

“L’obiettivo di 2Watch è diventare un punto di riferimento, in Italia prima ed Europa in seguito, come hub di edutainment della cultura gaming ed eSport. Per farlo puntiamo a coinvolgere una community eterogenea attraverso intrattenimento, competizioni ed education nei confronti delle dinamiche di un mondo che diventa sempre più gaming oriented e phygital”.

Articolo di Forbes. Link all’articolo.

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