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Sky Italia | #Well4You e SMACE

Tra le iniziative di #Well4You, il programma di welfare aziendale di #Sky, arrivano le proposte di una startup che permette di lavorare soggiornando nelle più belle località italiane: SMACE (Smart Work in a Smart Place). 

Conciliare la sfera privata e quella professionale attraverso soggiorni di “workation” (work-vacation) secondo un concetto di “ufficio diffuso”. Su questa filosofia si basano le offerte di SMACE per coniugare la flessibilità del lavoro da remoto e la scoperta del territorio. 

Si tratta di una soluzione innovativa che consente di utilizzare le opportunità dello smart working valorizzando il proprio tempo libero, il benessere personale e della propria famiglia. 

#SkyWell4You #SmartWorking #Workation  #LifeAtSky_It

Post LinkedIn di Sky Italia. Link all’articolo.

StartupItalia | Nomadi Digitali, SMACE ti trova l’ufficio in luoghi inaspettati

Fin dalla prima settimana di lockdown, su StartupItalia raccontavamo dell’esperienza di smart working senza precedenti che come italiani avremmo affrontato. Le cose, dopo un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, sono cambiate. C’è chi è tornato in azienda, c’è chi ha scoperto la modalità di lavoro ibrida – un pò a casa, un pò in ufficio -, e poi c’è anche chi ha rivoluzionato la propria quotidianità grazie a un mestiere che gli o le permette di essere operativi ovunque. Basta ci sia una buona connessione. L’ecosistema startup ha ovviamente recepito le nuove esigenze. SMACE, ad esempio, è un’azienda innovativa fondata da Andrea Droghetti e Marta Romero Smart Work in a Smart Place è il suo motto. Sul portale mette infatti a disposizione location per nomadi digitali o aziende che vogliono staccare dalla routine urbana per passare un pò di tempo in una nuova dimensione.

SMACE: come funziona

Il progetto della startup punta ad aggregare un catalogo di oltre 200 location, prediligendo luoghi lontani dalle grandi città. In questa Italia fuori rotta, lo smart working ha molte possibilità nascoste. Ci sono i residence, gli spazi nei borghi storici, le stanze delle ville di lusso. Tutte le offerte proposte sulla piattaforma sono scelte dalla startup in base al suo Smace workability index, score che tiene conto di decine di parametri solitamente non considerati dai tradizionali siti e indicatori. Il tutto, sottolineano, integrato con le principali piattaforme di welfare aziendale.

«Gli obiettivi a medio-termine di SMACE puntano a incidere positivamente sul benessere dei lavoratori e sul miglioramento dell’equilibrio vita-impiego – ha commentato Alessandro Gatti, investitore e Luxury Solution Advisor – Questo attraverso un servizio di ufficio diffuso sul territorio che sfrutta l’infrastruttura turistica, destagionalizzandola, e valorizzando borghi e comunità rurali, anche attraverso il PNRR, come luoghi ideali per il lavoro e l’innovazione culturale».

Articolo di StartupItalia. Link all’articolo.

Figmenta | Smart working in vacanza: SMACE crede in un nuovo modo di lavorare

Un tuffo in piscina dopo una call di lavoro e l’implementazione di un piano editoriale sdraiati in riva al mare, mentre si prende il sole. Non è un’utopia, ma un vero e proprio modo di lavorare che prende il nome di “workation“. Ma di cosa si tratta?

Workation: smartworking in vacanza

Il termine Workation deriva dall’unione delle parole inglesi “work” e “vacation“, un concetto che nasce nel 2020, con l’arrivo della pandemia, che ha stravolto sia lo stile di vita delle persone, ma anche il modo di lavorare e di viaggiare.

Questa idea si discosta un po’ dal concetto classico di smart working, nel quale le persone lavorano online da casa. Con questo nuovo trend si lavora in un posto di villeggiatura che può essere al mare, in montagna o all’estero, immergendosi in una realtà diversa da quella che ci ha abituato la pandemia.

Lo smart working in vacanza diventa la nuova frontiera per settore hospitality

La workation è una vera e proprio tendenza ormai che sta prendendo piede in tutti i paesi, compresa l’Italia. I lavoratori ricercano per le loro vacanze, location confortevoli, tranquille, ma che offrano postazioni per il lavoro con scrivanie e reti Wi-fi. Molte attività turistiche hanno intercettato questa nuova necessità del mercato e hanno iniziato a creare servizi ad hoc.

È il caso della Startup SMACE, nata nell’estate del 2020, che rende possibile a gruppi aziendali o a smartworker di lavorare nei luoghi più belli d’Italia, contribuendo anche alla valorizzazione del territorio. L’offerta proposta da questa nuova azienda fa parte di una nicchia che ha saputo trasformare un fattore esterno a proprio favore, inventando un originale modello di business, che prende spunto da una nuova concezione di lavoro.

Articolo di Figmenta. Link all’articolo.

Forbes | Intervista all’advisor e investor di SMACE, Alessandro Gatti

È stato il primo in Italia a lanciare i caminetti ecologici che impiegano combustibili sostenibili. Alessandro Gatti, poliedrico imprenditore del distretto del mobile brianzolo, ha ora deciso di investire nelle startup e di puntare sullo smart working con 200 location d’autore in giro per l’Italia. Ma anche nel mondo gaming con una proposta eSport esclusiva. 

La nuova sfida delle startup

Consolidato il business dei caminetti ecologici, Gatti si è lanciato ora nel mondo delle startup. I nuovi trend di consumo generati dalla pandemia hanno favorito la nascita di startupe pmi innovative (+ 10,4% rispetto al 2019). Idee giovani, fresche, capaci di rispondere in modo tempestivo alle nuove richieste del mercato, proprio perché libere dalle sovrastrutture organizzative tipiche di aziende già consolidate. “Sono sempre stato affascinato dalle nuove opportunità che si delineano nei mercati. Mi piace anticipare le tendenze, intercettandole quando sono ancora in una fase embrionale. Lungo il mio percorso professionale ho avuto la fortuna di conoscere persone che hanno creduto in me, permettendomi di dare vita a progetti di successo. Trovo stimolante oggi rendere il favore, sostenendo la creatività di giovani e brillanti imprenditori, molto attenti ai nuovi trend emergenti”.

Dopo aver investito, sia personalmente che con la Holding FG Invest, in startup di successo come Buzzoole (influencer marketing solution provider) e Wikicasa (azienda proptech), in questo momento Gatti ha individuato due settori molto promettenti ai quali affacciarsi. In qualità di investitore e advisor: smart working ed eSport, selezionando le startup Smace e 2Watch.

Tra smart working ed eSports

Smace(Smart Work in a Smart Place) nasce dall’idea di Andrea Droghetti e Marta Romero. Due giovani consulenti che hanno sperimentato durante il lockdown i vantaggi dello smart working in luoghi di interesse: miglioramento delle performance lavorative, un ritrovato equilibrio tra vita lavorativa e privata, benessere psico-fisico. Da qui l’intuizione di creare un servizio che permetta alle aziende e ai lavoratori di organizzare soggiorni di workation (work + vacation) coniugando la flessibilità lavorativa con i più bei luoghi turistici della penisola. “Smace vuole incidere positivamente sul benessere dei lavoratori e un miglioramento dell’equilibrio vita-impiego. Questo attraverso un servizio di ufficio diffuso sul territorio. Sfruttando l’infrastruttura turistica, destagionalizzandola, e valorizzando borghi e comunità rurali, anche attraverso il Pnrr, come luoghi ideali per il lavoro e l’innovazione culturale”.

Il progetto punta ad aggregare un catalogo di oltre 200 location in tutta Italia. Prediligendo i luoghi fuori porta delle grandi città, perfetti per un’idea di smart working ad un paio di ore al massimo dall’ufficio tradizionale.

2watch, invece, gravita invece nel mondo dell’eSport, settore in forte crescita. Nel 2020 ha registrato 1 miliardo di dollari di ricavi, con stime di crescita fino a 1,6 miliardi entro il 2024 secondo l’analisi “Gaming & Esports” di Cross Border Growth Capital.

Gaming, tecnologia e formazione sono i 3 elementi cardine di 2Watch. Particolare attenzione viene rivolta dalla startup all’intrattenimento. Appositamente studiato con contenuti in grado di rispondere alle precise esigenze di un pubblico eterogeneo, al 58% maschile e al 42% femminile e che trova nella Gen Z i massimi fruitori. L’azienda è dotata di studi televisivi proprietari per la produzione di contenuti originali, un’applicazione sviluppata internamente per l’organizzazione di competizioni e un board di esperti per la formazione di giovani talenti.

“L’obiettivo di 2Watch è diventare un punto di riferimento, in Italia prima ed Europa in seguito, come hub di edutainment della cultura gaming ed eSport. Per farlo puntiamo a coinvolgere una community eterogenea attraverso intrattenimento, competizioni ed education nei confronti delle dinamiche di un mondo che diventa sempre più gaming oriented e phygital”.

Articolo di Forbes. Link all’articolo.

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Wall Street Italia | Smart working nelle case di lusso

Al via la partnership tra G Rent e Smace.

Lo smart working si prepara a fare il suo ingresso nelle case di lusso. L’idea è che questa ‘nuova’ modalità di lavoro continuerà a essere uno strumento diffuso tra i lavoratori, anche nel post pandemia. Particolarmente rilevante è che potere lavorare all’interno di una casa comoda e spaziosa potrebbe contribuire al miglioramento della produttività dei lavoratori. 

In questo contesto si inserisce la partnership siglata da G Rent, proptech company attiva nel settore dell’hospitality di immobili di lusso, con Smace la startup innovativa partecipata dall’acceleratore di imprese Digital Magics. L’obiettivo della collaborazione è promuovere l’utilizzo degli immobili di lusso destinati allo short rent per l’attività di smart working.

G Rent e SMACE

A G Rent spetterà il compito di individuare gli immobili di lusso, all’interno del portfolio Gabetti. Soluzioni adeguate allo svolgimento di attività in smart working e le metterà a disposizione di Smace. La startup innovativa che offre un servizio alle aziende e ai suoi dipendenti volto a incentivare e favorire lo smart working presso strutture ricettive convenzionate e selezionate in tutta Italia. In particolare, Smace promuoverà presso i suoi clienti i benefici di uno stile di vita derivante dallo smart working e la possibilità di lavoro presso gli immobili individuati. Al tempo stesso si occuperà dell’attività di marketing relativa ai servizi offerti da G Rent e agli immobili presso clienti, aziende e i loro lavoratori e collaboratori con i quali intraprenderà, rapporti di consulenza e/o commerciali.

“La partnership ci consentirà di offrire un servizio fondamentale ai lavoratori. Soprattutto, mettendo a loro disposizione alcuni tra i nostri immobili di pregio presenti nelle principali località turistiche esclusive italiane. L’emergenza dovuta al Covid-19 ha infatti costretto le persone a lavorare dalla propria casa. Spesso in ambienti di dimensioni ridotte e poco funzionali”, ha sottolineato il numero uno di G Rent, Emiliano Di Bartolo. Grazie a questa collaborazione Smace va “a rafforzare la presenza sul territorio offrendo agli utenti soluzioni di workation integrate. Il lavoro agile permette al settore immobiliare ed a quello turistico di ampliare i propri orizzonti. Quindi, andando verso direzioni innovative come il concetto di ufficio diffuso”, ha aggiunto Andrea Droghetti, co-founder e ceo di Smace.

Articolo di Wall Street Italia. Link all’articolo

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Vanity Fair | Smace, quando lo smartworking diventa un benefit aziendale.

La start up «Smace» rivede il concetto di smart working.

Smartworking sì, smartworking no? Adesso si fa un gran parlare del rientro in ufficio: c’è chi è disperato e chi lo aspetta come il ritorno alla terra promessa.

Ma dopo tutto questo tempo, anche lo smart working ha preso altre forme. Le persone sono state capaci di riorganizzarsi, di sfruttare al meglio l’occasione. Come si dice: di necessità virtù. E così, anziché stare in pigiama e pantofole a lavorare dal divano di casa, in molti hanno scelto di trovare location più allettanti. Per esempio, spostandosi al mare o in montagna.

E sull’onda di questa nuova esperienza (diventata per alcuni quasi una necessità) è nata Smace (acronimo di smart work in a smart place). Una start up fondata da cinque giovanissimi  (Andrea Droghetti, Marta Romero, Max Bratti, Filippo Agosti e Matteo Trimurti), con l’idea di riequilibrare il rapporto vita-lavoro. «Tanto più», spiegano loro, «che ormai è scientificamente provato come la qualità del lavoro cambi sensibilmente in funzione della location nella quale ci si trova».

Smace ha l’obiettivo di proporre alle aziende pacchetti da destinare ai propri dipendenti, affinché questi ultimi possano lavorare a distanza in una struttura convenzionata e più vi si soggiorna, meno si paga. Per ora le location sono tra la Toscana, l’Umbria, la Lombardia e l’Emilia Romagna e rispondono tutte a una serie di requisiti minimi. In particolare, camera con postazione di lavoro, wi-fi, fotocopiatrice e stampante a disposizione, meeting room e possibilità di un break-lunch veloce.

L’intenzione sarebbe che, anche qualora si prevedesse il riavvio degli uffici al 100%, le aziende potessero comunque prendere in considerazione anche periodi di workation (work + vacation) durante tutto l’anno. Per spiegare, non sarebbe una vacanza intesa come interruzione e pausa dall’attività lavorativa, ma comunque lavoro, semplicemente fatto in un’altra località. L’azienda interessata al workation per i suoi collaboratori potrebbe così facilmente acquistare dei coupon, lasciando al dipendente la libertà di prenotare il soggiorno nel luogo e nel periodo da lui preferito. Una seconda opzione già attiva è inoltre quella di inserire le proposte di Smace fra i crediti welfare annuali.

Così davvero lo smartworking diventa smart, da non confondere più con l’homeworking.

Articolo di Vanity Fair. Link all’articolo

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MissiOnline | Proposte di Smart Working e Workation da SMACE alle aziende.

Tra smart working e workation, il Belpaese non poteva essere da meno dei paradisi dell’Oceano Indiano ed è presto nata la piattaforma di belle case con connessioni Intenet velocisale meeting e luoghi adatti e attrezzati per lavorare. E’ Smace.eu, giustamente con un dominio europeo per aprirsi ai mercati internazionali. Il naming significa “Smart work in a smart place”.

Il servizio di affitto delle proprietà si rivolge espressamente alle imprese, ma anche ai lavoratori autonomi e smart workers a vario titolo. Interessante la proposta di includerlo tra i benefit aziendali, dunque nel programma di welfare.

Secondo il centro di ricerca della Rome Business School, nel 2022 gli smart workers in Italia saranno 10 milioni.

Smart working e workation: 3 i pacchetti di Smace

Il minimum stay è di una notte, più si soggiorna e meno si paga in proporzione da 50 euro a 250 a seconda dei servizi. Tre le formule per le imprese:

  • Smace 4U offre un coupon ai dipendenti, per lavorare in una proprietà a loro scelta. Attualmente l’Italia è coperta nelle regioni di Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna, Abruzzo, Liguria, Veneto, Campania, Basilicata e Lombardia. I piani prevedono l’espansione a tutto il territorio nazionale per poi approdare ai Paesi europei dal 2022. «Il coupon può essere utilizzato anche come premialità aziendale e per avviare la fase di implementazione delle politiche di smart working», spiegano i fondatori della startup.
  • Smace Flex è la soluzione per la piattaforma di welfare, sia che essa sia gestita internamente che da un provider esterno. Sono i collaboratori a scegliere quanto del proprio importo di welfare annuale dedicare.
  • Smace 4 Team: un gruppo di lavoro può accedere ai servizi per un determinato periodo. E anche prenotare attività di team building.

Smart working in a smart place, una storia di Ferrara

Prima di essere una startup, Smace è una idea.

Di Andrea Droghetti e Marta Romero, due giovani consulenti che nell’atipica estate 2020, con le restrizioni del Covid-19 a far da contesto, hanno sperimentato un nuovo modo di lavorare: lavorare in luoghi di interesse.

Da settembre a novembre 2020, il team si arricchisce con Max Bratti, Filippo Agosti e Matteo Trimurti. Poi Smace partecipa al percorso d’incubazione Startup Geeks. Questo gli permette di costituire a dicembre, alla Camera di Commercio di Ferrara, la startup innovativa.

A inizio 2021 entrano il commercialista Massimo Sani, l’avvocato Robert Egidi, il chief information officer Luigi Foscari e la social media manager Giulia Colasante. A marzo scorso, va online la versione beta della piattaforma e contestualmente l’adesione a Confindustria Emilia.

Attualmente, la società è esaminata da investitori e partner tecnologici per la partecipazione azionaria e il miglioramento della user experience. Il lancio ufficiale del servizio è previsto a maggio 2021.

La value proposition più bella? «Vogliamo migliorare il benessere delle persone, aumentare la produttività delle aziende e promuovere il territorio». Cosa volete di più?

Articolo di MissiOnline. Link all’articolo