Figmenta | Smart working in vacanza: SMACE crede in un nuovo modo di lavorare

Un tuffo in piscina dopo una call di lavoro e l’implementazione di un piano editoriale sdraiati in riva al mare, mentre si prende il sole. Non è un’utopia, ma un vero e proprio modo di lavorare che prende il nome di “workation“. Ma di cosa si tratta?

Workation: smartworking in vacanza

Il termine Workation deriva dall’unione delle parole inglesi “work” e “vacation“, un concetto che nasce nel 2020, con l’arrivo della pandemia, che ha stravolto sia lo stile di vita delle persone, ma anche il modo di lavorare e di viaggiare.

Questa idea si discosta un po’ dal concetto classico di smart working, nel quale le persone lavorano online da casa. Con questo nuovo trend si lavora in un posto di villeggiatura che può essere al mare, in montagna o all’estero, immergendosi in una realtà diversa da quella che ci ha abituato la pandemia.

Lo smart working in vacanza diventa la nuova frontiera per settore hospitality

La workation è una vera e proprio tendenza ormai che sta prendendo piede in tutti i paesi, compresa l’Italia. I lavoratori ricercano per le loro vacanze, location confortevoli, tranquille, ma che offrano postazioni per il lavoro con scrivanie e reti Wi-fi. Molte attività turistiche hanno intercettato questa nuova necessità del mercato e hanno iniziato a creare servizi ad hoc.

È il caso della Startup SMACE, nata nell’estate del 2020, che rende possibile a gruppi aziendali o a smartworker di lavorare nei luoghi più belli d’Italia, contribuendo anche alla valorizzazione del territorio. L’offerta proposta da questa nuova azienda fa parte di una nicchia che ha saputo trasformare un fattore esterno a proprio favore, inventando un originale modello di business, che prende spunto da una nuova concezione di lavoro.

Articolo di Figmenta. Link all’articolo.

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